Nessuna via d'uscita
Michael Connelly
Piemme, pubblicato nel 5 febbraio 2026
401 Pagine
Mickey Haller, il famoso "avvocato della Lincoln”, ha lasciato la giustizia penale per dedicarsi al diritto civile. Questa volta è alle prese con una causa di enorme portata, quella contro la Tidalwaiv Technologies, intentata da Brenda Randolph. La figlia adolescente della donna è stata uccisa dall’ex fidanzato, Aaron Colton, che avrebbe agito su istigazione di un chatbot basato sull’intelligenza artificiale sviluppato dall’azienda.
Haller si addentra così nel complesso e insidioso mondo dell’Intelligenza Artificiale, sfidando un vero e proprio colosso tecnologico. Ad affiancarlo c’è Jack McEvoy, giornalista investigativo che vuole scrivere un libro sul caso.
Seguiamo il processo in ogni sua fase, dalla selezione della giuria alle strategie difensive, comprese le scelte tattiche di Haller nella costruzione delle testimonianze, decidendo ad esempio di far testimoniare un testimone chiave a fine giornata, così che le sue parole restino impresse nella mente dei giurati.
Nel frattempo, la Tidalwaiv, difesa dai fratelli Mason, tenta di intimidire i testimoni e di occultare parte della documentazione. Ma Haller, lo conosciamo, non si ferma davanti a niente, così come la sua cliente, Brenda, che rifiuta gli svariati milioni che le vengono proposti. Tutto quello che vuole ottenere sono le pubbliche scuse, un’ammissione di colpevolezza, e la promessa di agire affinché non si ripetano casi simili.
Nel processo ha un ruolo significativo una professoressa esperta di etica, inizialmente consulente della Tidalwaiv e poi allontanata quando aveva sollevato dubbi sulla scarsa presenza di guardrail, cioè i sistemi di protezione tecnici ed etici che dovrebbero regolare l’interazione tra essere umano e intelligenza artificiale.
Il romanzo attraverso questo riflette sui rischi di uno sviluppo incontrollato dell’IA e sulle possibili conseguenze di una tecnologia non adeguatamente regolamentata.
Parallelamente prende forma un altro caso, legato al passato di Haller che ancora lo tormenta. È quello di Cassandra Snow, figlia di un detenuto da vent’anni con l’accusa di maltrattamenti e violenze su di lei quando aveva appena tre anni. Cassandra ha sempre creduto nell’innocenza del padre e sostiene di avere le prove di quella che ritiene una condanna ingiusta.
Come se non bastasse, la città è devastata dagli incendi e Maggie, ex moglie di Mickey, perde la casa proprio a causa di uno di questi roghi.
Michael Connelly si conferma un narratore eccezionale, capace di catturare il lettore dalla prima pagina e tenerlo incollato fino all’ultima. Per me è un libro assolutamente consigliato.